Osso alveolare vs osso basale: il vero segreto per mettere i denti fissi quando ti dicono che “non hai osso”

Quando ti dicono che “non hai abbastanza osso” per mettere gli impianti fissi, nella stragrande maggioranza dei casi c’è un grosso equivoco di fondo. I medici tradizionali, infatti, stanno guardando e valutando solo l’osso alveolare.

Capire la differenza tra questi due tipi di osso è il segreto per comprendere come la nostra organizzazione riesce a ridarti i denti fissi, anche nei casi di grave atrofia, senza farti passare attraverso calvari di interventi lunghi e dolorosi.

1. L’Osso Alveolare (Quello che manca)

L’osso alveolare è la parte più superficiale della mascella e della mandibola, ovvero la cresta ossea che ha l’unico compito di “ospitare” le radici dei denti naturali.

  • Il problema: Nel momento in cui perdi i denti o soffri di gravi problemi parodontali (piorrea), questo osso comincia a ritirarsi e a riassorbirsi rapidamente.
  • È esattamente questo l’osso che manca nei pazienti definiti “atrofici”, ed è per questo che i dentisti tradizionali si fermano e dicono che non si può fare nulla (se non proponendo grandi innesti, rialzi del seno mascellare o impianti zigomatici).

2. L’Osso Basale e Corticale (Il nostro punto di forza)

L’osso basale e corticale, invece, rappresenta la struttura profonda, lo scheletro vero e proprio della tua bocca.

  • La particolarità: È un osso estremamente duro e compatto (tecnicamente di tipo D1), che non dipende dalla presenza dei denti e non si riassorbe mai.
  • È proprio qui che interviene la nostra eccellenza chirurgica: grazie a una profonda conoscenza dell’anatomia e a protocolli messi a punto dai nostri chirurghi maxillo-facciali, noi sfruttiamo l’osso basale.

Il risultato di questa differenza

Mentre la tecnica tradizionale cerca disperatamente l’osso superficiale che ormai non c’è più, la nostra organizzazione si ancora in profondità sull’osso basale e corticale.

Questo ci permette di:

  1. Evitare completamente innesti ossei, grandi rialzi o zigomatici.
  2. Inserire gli impianti in un’unica giornata.
  3. Garantire una stabilità straordinaria (fino a 150 Newton di torque).
  4. Posizionare tutti i molari posteriori per darti una masticazione completa e corretta che dura a vita.
  5. Progettare la protesi (ove i parametri clinici lo consentano) per eliminare la finta gengiva, regalandoti un’estetica naturale e impeccabile.

Quando ti dicono che non hai osso, significa semplicemente che stanno guardando nel posto sbagliato con le tecniche sbagliate.

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